
Isohe e gli altri villaggi attorno all'Ilomohidan

Questo è un primo tentativo di raccontare, condividere eventi, impressioni, punti di vista e tant’altro che questa nuova terra mi offre…
Da febbraio 2008 ho iniziato a lavorare in Sud Sudan ad un progetto di cooperazione. E’ un tipo di lavoro che volevo fare, per cui ho studiato ed ho cercato. L’Africa era un luogo dove andare prima o poi; è capitato di andarci subito a lavorare.
Sono in villaggio chiamato Isohe, nella contea di Ikotos, vicino a Torit, nella regione di Eastern Equatoria. Il Sudan è gigantesco, più di 8 volte l’Italia, ed esce da una guerra lunga e difficile, conclusa con un accordo che ha, de facto, riconosciuto una quantomeno forte indipendenza della sua parte meridionale.
Il Sud Sudan è profondamente segnato dal suo passato e molti operano in diverse aree con diversi obiettivi, su diversi temi, con diverse modalità.
Sono curioso di incontrare una nuova realtà, un nuovo lavoro e tante tante persone.
ciao fratello, mi manchi e ti penso spesso! che la tua buona stella ti accompagni giorno dopo giorno in questa avventura….un abbraccio forte, cri
p.s. a che ora arrivi domenica?
Da: Cri su 13 febbraio 2009
alle 13:20
Ehi Marco,
un gran bel blog!
Grazie per l’impegno. Ogni volta che penso a quello che stai faccendo mi acchiappa una specie di nostaligia paurosa. Non posso chiamarla la nostalgia nel senso proprio della parola poiche allora quando facevo le cose simili ero coinvolto in un ruolo intricato e complesso di profugo e operatore insieme.Ma ora, che i tempi di profugo sono dietro le spalle, mi viene una voglia pazzesca di impegnarmi con tutte le forze ed il cuore in una cosa simile. Comunque, cosi dal lontano, almeno sappi che apprezzo tantissimo quello che stai faccendo e spero che tu possa realizzare in pieno i tuoi piani.
Un caro saluto
Admir
Da: Admir su 22 marzo 2009
alle 18:39
Ciao Marco come stai?? Complimenti per il tuo blog!! oggi tuo padre è stato a pranzo da noi e ci ha raccontato di te. Ti salutiamo tutti, a presto,ciao.
Da: Andrea Scaramellni & C. su 17 aprile 2009
alle 12:22